MIA Meeting Internazionale Antirazzista | XXV edizione
15667
page,page-id-15667,page-template-default,ajax_fade,page_not_loaded,,qode-theme-ver-6.9,wpb-js-composer js-comp-ver-4.4.4,vc_responsive

XXV edizione

25 anni di Meeting Internazionale Antirazzista

L’Arci dal 4 al 7 settembre torna a Cecina mare per la manifestazione dedicata ad antirazzismo, solidarietà e accoglienza

Firenze, 30 agosto 2019. Torna dal 4 al 7 settembre il MIA – Meeting Internazionale Antirazzista a Cecina mare (Parco “I Pini” Loc. La Cecinella), che quest’anno spegne le sue prime 25 candeline: un quarto di secolo per la manifestazione dedicata ai temi della solidarietà, dell’accoglienza e dell’antirazzismo promossa da ARCI, con il patrocinio e il contributo della Regione Toscana, del Comune di Cecina e del Cesvot.

Occasione di formazione, eventi, musica e approfondimenti con esperti, studiosi e amministratori locali di tutt’Europa, sui temi delle migrazioni, dell’antirazzismo, dell’emergenza climatica, dei conflitti dimenticati, dell’antifascismo e della solidarietà.

A chi ci chiede se, dopo 25 anni, serve ancora una manifestazione come il Meeting Antirazzista – dichiara il presidente di Arci Toscana, Gianluca Mengozzinon possiamo che rispondere con un deciso sì. Lo dimostrano il sospetto, l’intolleranza e la violenza verso l’altro che viziano il clima di questo Paese, lo dimostra un linguaggio politico spregiudicato che è la traduzione di altrettanto spietate azioni politiche e lo dimostrano le cronache dell’Italia del 2019. È necessario, oggi più che mai, che le associazioni, la società civile e la politica si mobilitino per i diritti di tutte e tutti e per riportare al centro del dibattito e della pratica quotidiana di ciascuno la solidarietà e la collaborazione tra persone. Arci, con il Meeting di Cecina, da 25 anni fa proprio questo: crea occasioni di incontro e di dialogo, in cui si lavora per una società fondata sull’accoglienza e non sull’esclusione, sulla condivisione e sull’estensione dei diritti e non sulla discriminazione”.

Alla presentazione del Meeting anche la Regione Toscana, con l’assessore Vittorio Bugli che ha sottolineato come la manifestazione sia in linea con i valori che ispirano il governo della regione: “I valori di antirazzismo, di solidarietà e accoglienza sono alla base della nostra azione di governo. Fanno parte del Dna di noi amministratori e ci vengono trasmessi dalle carte fondamentali che ispirano il nostro operato: la Costituzione e lo Statuto della Regione Toscana. Sono valori che soprattutto in momenti come questo vanno rafforzati anche nel sentire comune attraverso un’azione di sensibilizzazione dei giovani, nelle scuole e nei momenti di festa e di aggregazione. Il Meeting Antirazzista di Cecina diffonde da anni una cultura di apertura verso gli altri, senza trascurare temi altrettanto urgenti come quello dell’antifascismo e dell’emergenza climatica, quest’ultimo presente come prioritario nell’agenda di ogni amministratore che abbia a cuore il futuro del nostro pianeta. Per questo la Regione Toscana sostiene il Meeting promosso dall’Arci e parteciperà alle giornate di Cecina assieme a esperti, testimoni e altri amministratori. Porteremo la nostra idea di una società civile che escluda l’abbandono e l’emarginazione, il razzismo e l’odio sociale e che si impegni a consegnare ai nostri figli un modello di sviluppo sostenibile. Un percorso che non vogliamo fare da soli ma assieme al volontariato e all’associazionismo“.
Tanto spazio dedicato ai temi più stringenti dell’attualità, che riguardano il futuro di tutti: dalla questione migrazioni all’emergenza climatica, che chiuderà la manifestazione sabato alle 17.30, con l’incontro “Crisi ambientali e flussi migratori” a cui tra gli altri parteciperanno il direttore del Lamma Bernardo Gozzini e il presidente di Legambiente Toscana Fausto Ferruzza.

In epoca di decreti sicurezza e criminalizzazione delle ong, al Meeting non poteva mancare Mediterranea Saving Humans, la piattaforma fondata – tra gli altri – anche da Arci nazionale per monitorare la situazione nel Mediterraneo e salvare vite in mare, con due giorni di formazione per i volontari di terra e di mare, per prendere parte alle future missioni della nave Mare Jonio, protagonista nella giornata di mercoledì di un nuovo salvataggio nelle acque del Mediterraneo.

Nella costruzione del programma abbiamo voluto offrire la possibilità a operatori del settore e alle cittadine e ai cittadini di approfondire i grandi temi che segnano l’attualità e su cui è necessario informarsi per saper leggere il mondo di oggi. E poi le collaborazioni segnano, come già lo scorso anno, gli eventi principali, come la formazione con Mediterranea e gli incontri con il CONNGI. – così il responsabile Immigrazione di Arci Toscana, Simone Ferretti, che ha curato il programma e che continua – Anche gli spettacoli rappresentano un’offerta più variegata rispetto al passato, con la letteratura che torna al centro delle nostre serate, affiancandosi alla musica d’autore.”

Ad aprire il Meeting, lo scrittore Maurizio Maggiani, la sera del 4 settembre, con una narrazione dedicata ai temi dell’antirazzismo, su cui si confronteranno poi il presidente della Regione Enrico Rossi, il presidente di Arci Toscana Mengozzi, il responsabile Immigrazione di Arci nazionale Filippo Miraglia, l’ex ministro Livia Turco e il sindaco di Cecina Samuele Lippi.
Tra i protagonisti di questa edizione, anche il poeta Guido Catalano che il 5 settembre porterà sul palco il suo reading poetico-romanzesco “Tu Che Non Sei Romantica” e l’attrice Daniela Morozzi che presenterà (venerdì 6 settembre alle 15) la due giorni di formazione di Mediterranea Saving Humans che inizierà  sabato 7 settembre, con il saluto iniziale della presidente nazionale Francesca Chiavacci, e proseguirà  domenica 8 settembre. Si parlerà della guerra dimenticata in Yemen (giovedì 5 settembre ore 15.30) e della campagna “Io Accolgo” (giovedì 5 settembre alle 18) insieme al sindaco di Prato Matteo Biffoni, all’assessore regionale Vittorio Bugli, Giuseppe Massafra della segreteria nazionale della CGIL, oltre a Erasmo Palazzotto (LeU), Marina Sereni (PD) e il sindaco di Rosignano Marittimo Daniele Donati. E poi incontri sull’accoglienza con i seminari di formazione dedicati in particolare al tema dei richiedenti asilo con disabilità e dei minori stranieri non accompagnati. Ci saranno laboratori sui diritti umani e sull’interculturalità, ma anche su come affacciarsi al mondo della cooperazione.
Tornerà anche L’Atlante delle Guerre e dei Conflitti, con un approfondimento su come raccontare le migrazioni (venerdì 6 settembre alle 10) e gli aperitivi “Enoiche resistenze”, con cui ogni sera degustare i prodotti di piccoli produttori vinicoli locali.
Forte del successo dello scorso anno, torna anche StraniEroi, il progetto portato avanti da Arci Toscana e CoNNGI – Coordinamento Nazionale Nuove Generazioni Italiane, con la collaborazione di Woodworm Label, che al Meeting farà incontrare e dialogare sui temi della cittadinanza e dell’identità le ragazze e i ragazzi presenti, e alcuni dei migliori musicisti della scena indie italiana, come “I Ministri“, Giovanni Truppi e i Campos che animeranno la giornata di venerdì 6 settembre che si chiuderà con un loro set acustico. L’ultima serata si tingerà, invece, dei colori dell’arcobaleno con a festa “Oh my pop” con ArciGay Livorno.
Un’edizione come sempre ricca di laboratori per i più piccoli e per gli operatori del settore, e che sarà particolarmente attenta all’ambiente: il MIA sarà plasticfree e, grazie alla collaborazione con ASA spa, sarà installato un fontanello per la distribuzione dell’acqua e non mancheranno occasioni d’informazione su un suo corretto consumo, responsabile e sostenibile.

 

Da sinistra: Simone Ferretti, Vittorio Bugli, Gianluca Mengozzi, Daniela Morozzi, Maso Notarianni

Da sinistra: Simone Ferretti, Vittorio Bugli, Gianluca Mengozzi, Daniela Morozzi, Maso Notarianni

         Mediterranea Saving Humans al Meeting

Alla presentazione del Meeting Internazionale Antirazzista di venerdì, anche un approfondimento sulla presenza di Mediterranea Saving Humans, con i suoi volontari di terra e di bordo della nave Mare Jonio, impegnata nel monitoraggio e nel salvataggio dei migranti in fuga dalla Libia, e protagonista mercoledì 28 agosto di quello che è ormai noto come il “gommone dei bambini”.

A raccontare le missioni della Mare Jonio e il grande lavoro di Mediterranea, in conferenza stampa, Maso Notarianni, dirigente di Arci, giornalista e volontario di Mediterranea e l’attrice Daniela Morozzi, che parteciperà al corso di sabato e domenica che Mediterranea organizza per i nuovi volontari al Meeting.

 

Maso Notarianni, giornalista e volontario di Mediterranea Saving Humans.
“Grazie ad Arci, che ha investito davvero tanto politicamente nella costruzione e nel sostegno di Mediterranea. Grazie a tutti gli equipaggi di terra, senza i quali Mediterranea non esisterebbe. Grazie, oggi, in particolar modo ai volontari che dopo aver messo in salvo bambini donne e uomini, stanno soffrendo la crudeltà del mare e del Governo italiano ‘semidecaduto’ per terminare un’operazione di salvataggio che in un Paese civile sarebbe già conclusa. La formazione a Cecina sarà un’occasione per crescere ancora, per essere ancora più efficaci e competenti nell’assolvimento del nostro compito di monitoraggio e denuncia e – quando necessario- di salvataggio di vite umane e di umanità”.

Queste le parole dell’attrice toscana Daniela Morozzi per raccontare il perché della sua partecipazione: “Mi hanno chiesto ‘Perché lo fai?’ sono riuscita solo a dire: ‘Tu perché non lo fai?’ Ci sono momenti in cui non si può più stare ferme, momenti in cui le parole si ripetono ogni giorno uguali a se stesse fino ad esaurirsi, impigliate tra i denti, incapaci di emettere suono , perché quello che accade proprio lì vicino a te è intollerabile. E lo senti dentro. E inizi a camminare per cercare un futuro migliore. Desiderio ‘in entrata’ per migranti, desiderio ‘in uscita’ per me che, fortunata, migrante non sono.  Domenico Quirico su La stampa ha scritto ‘E quelli che lavorano nelle organizzazioni umanitarie? Per la mia generazione era un sogno e un dovere, oggi sembra un reato da codice e manette….La brava gente è quella che sente ogni violazione del diritto universale come un pezzo della propria condizione di uomo che salta via come una scheggia. Non i buoni o i buonisti, i debolucci, i professionisti del piagnisteo. No, gente dura, implacabile, determinata che sa che la sofferenza altrui mi coinvolge e mi condanna, che non ho il diritto di voltargli le spalle’. E siccome sono sempre più convinta che per quanto importante, non basti essere una brava persona, vado a studiare per capire se posso rendere il mio un ‘desiderio competente’( espressione coniata per l’occasione…). E posso farlo solo con l’umiltà con cui si avvicinano le cose importanti. Spero saremo in tanti e tante. Grazie ad Arci di questa opportunità.”